Alimentazione, Allenamento

Fat Burning Program

Un nuovo protocollo di lavoro per aiutarti a sbloccare il metabolismo, aumentare la massa cellulare e perdere drasticamente il grasso in eccesso: in soli 15 giorni. Ecco come fare per partecipare.

“Perché anche se mangio poco non perdo peso?” Spesso la difficoltà di perdere peso è legata alla carenza di massa cellulare, con un conseguente metabolismo basale molto basso. In questa condizione si ha una scarsa flessibilità metabolica ed il corpo metabolizza in maniera non efficiente i carboidrati ed i grassi. Risultato? Tanti sacrifici ed il corpo non cambia.

In questo caso è necessaria una strategia che permetta di stimolare il metabolismo, aumentare la massa muscolare e diminuire drasticamente la massa grassa. Insieme a Wellness Lab Assunta Siani abbiamo sviluppato FAT BURNING PROGRAM (on line), una strategia alimentare abbinata ad esercizi a corpo libero inseriti in un circuito PHA (Peripheral Heart Action).

Due settimane di tempo, 10 minuti di esercizi mirati per due volte al giorno e un programma alimentare specifico per massimizzare la perdita di grasso. Il tutto rigorosamente on line. Accetti la sfida?

COME PARTECIPARE

La prima cosa da fare è chiamare lo studio della Dott.ssa Siani al 392.41.40.067 e fissare un appuntamento. La Dott.ssa ti seguirà nel primo step, con una consulenza nutrizionale rigorosamente personalizzata. Grazie ad una minuziosa raccolta di informazioni (anamnesi), verrà stilato un piano nutrizionale specifico per le tue caratteristiche. Una volta consegnato il protocollo alimentare, sarai pronto ad iniziare il programma e ad essere inserito in un gruppo chiuso su Facebook: la community del Fat Burning Program.

In questo gruppo, tutti i giorni, sarà pubblicato un video di 10 minuti, in cui il nostro coach Nicola Ferrentino, ti allenerà con un breve ma intenso workout on line con degli esercizi a corpo libero inseriti in un circuito PHA (Peripheral Heart Action). La teoria del PHA si basa sullo stimolo ininterrotto e prolungato di tutti i gruppi muscolari, sfruttando i cosiddetti esercizi multi-articolari e avendo cura di sollecitare ogni distretto una sola volta per giro di circuito. L’allenamento andrà fatto due volte al giorno (mattina e sera) per 15 giorni consecutivi (sabato e domenica inclusi).

Alla fine dei 15 giorni, sempre previo appuntamento, la Dott.ssa Siani ripeterà di nuovo la sua consulenza, analizzando i dati e misurando i miglioramenti. Chi avrà avuto i maggiori risultati (grazie ad un complesso algoritmo che tiene conto tra l’altro, del sesso, dell’età e delle condizioni di partenza), riceverà un bellissimo premio (che stiamo ancora valutando).

ORA TOCCA A TE!

Sei pronto a cambiare? A vederti più bello, più sano e più in forma? Se la risposta è si chiama subito e prenota il tuo programma. Ti aspettiamo al 392.41.40.067

Allenamento

I benefici dell’allenamento a casa

Impegni lavorativi o familiari, il traffico, gli orari vincolanti o istruttori poco qualificati, sono solo alcuni dei motivi che spingono le persone a non iscriversi in palestra. E allora inizia a cambiare il tuo stile di vita cominciando un programma di allenamento casalingo.

PERCHE’ ALLENARSI A CASA?

Gli orari vincolanti delle palestre, gli abbonamenti troppo lunghi e costosi e i tempi impiegati per gli spostamenti sono spesso i motivi che spingono ad abbandonare gli allenamenti. Se a ciò si aggiunge la voglia di praticare un po’ di attività fisica lontano dal fracasso di un centro fitness, nella tranquillità delle mura domestiche, l’home fitness diventa per molti una soluzione efficace che permette di abbracciare uno stile di vita attivo senza aggiungere ulteriori fattori di stress. Soprattutto in un momento come questo, dove il Covid-19 ha costretto parecchie strutture ad un adeguamento ai limiti del benessere psicofisico.

I BENEFICI DELL’ATTIVITA’ FISICA

Conosciamo tutti i benefici dell’attività motoria. Riduce il rischio di malattie cardiocircolatorie, respiratorie, metaboliche, osteoarticolari e neurologiche. Insomma… Praticare con regolarità un po’ di sport, fa bene sia al corpo che alla mente. Ma farlo a casa, in completa autonomia, senza avere delle linee guida da seguire, può essere dannoso: il pericolo di traumi e strappi muscolari, infatti, è sempre dietro l’angolo.

A CASA SI, MA CON CRITERIO

Di solito la si reputa sempre una grande scocciatura ma una visita medica prima di iniziare un percorso di allenamento dovrebbe essere considerato il primo punto di partenza. Conoscere il proprio stato di salute, infatti, ci permette di capire cosa possiamo fare, cosa dobbiamo migliorare e cosa, invece, ci è sconsigliato praticare. In alcune situazioni, come nei casi di cervicalgie o mal di schiena, sarebbe opportuno anche un’indagine diagnostica per escludere eventuali patologie che, l’attività motoria non controllata, potrebbe addirittura peggiorare.

DOSARE IL CARICO DI LAVORO

La frequenza e l’intensità del lavoro fisico vanno dosate bene, il rischio altrimenti è quello di andare incontro a traumi o dolori muscolari come capita spesso a chi si allena in autonomia. Ecco perchè abbiamo sviluppato dei protocolli di lavoro casalinghi, brevi, efficaci e graduali che ti permettono di allenarti in totale sicurezza.

DAL PILATES AL FUNCTIONAL

Le live class di 30 minuti, vanno dal Postural Pilates alla FitBoxe Workout, passando per un ventaglio di corsi come il Pilates Vertebrale, la Sweet Mobility, lo Stretching Pose, Forza e Flessibilità, Cardio e Athletic Workout. 8 discipline per tutti i possibili obiettivi: dimagrire, tonificare, rassodare, migliorare la postura, mobilizzare le articolazioni, rilassarsi o allungarsi. E tutto comodamente da casa. Unisciti anche tu al nostro gruppo cliccando qui.

E ricorda: “il movimento e la medicina del futuro. Non farti trovare impreparato”.

Allenamento

Come avere delle cosce perfette

Se non si svolge una adeguata attività fisica, i muscoli delle cosce si rilassano e la pelle perde di elasticità. Ecco cosa fare per tenerle sempre in forma.

Il problema delle gambe “rilassate” e con una muscolatura poco tonica è molto frequente, soprattutto dopo una certa età, anche se oggi persino le persone più giovani, a causa di una vita troppo sedentaria, non ne sono esenti. Spesso viene scambiato per “cellulite”: una pelle priva dell’elasticità e del sostegno forniti da un’efficiente muscolatura, infatti, ha un aspetto che assomiglia molto a quello tipico della cellulite. Esistono molti sport ed esercizi in grado di tonificare i muscoli e rendere interno ed esterno cosce sodi e ben torniti. Senza esagerare, è possibile avere gambe in piena forma già dopo un mese di attività fisica mirata. E’ però importante sapere che i risultati raggiunti vanno mantenuti, continuando a impegnarsi con costanza. Per perdere i benefici conseguiti in un anno di attività, infatti, bastano poco meno di sei mesi di inattività.

E quando il problema è quello di avere gambe troppo magre? Oltre alla perdita di tono muscolare, esiste anche questo genere di problema. In tal caso è inutile esagerare con le calorie, ma la strada giusta sono gli esercizi di potenziamento della muscolatura, soprattutto quella dei polpacci. Sono numerosi gli esercizi casalinghi da fare quotidianamente per arrotondare e rendere toniche le gambe.

Squat e Affondi sono gli esercizi più completi, ma ne esistono molti altri, più specifici, che devono essere tarati da persona a persona in base alla propria fisicità e alle proprie esigenze. Ecco perchè vi invitiamo a partecipare alla prossima Focus Class on line, che si terrà Sabato 30 Maggio, alle ore 17, sulla nostra pagina Facebook o sulla nostra pagina delle dirette. Vi aspettiamo pieni di voglia di fare e di imparare.

Allenamento

La vita è più dura di uno squat

Raggiungiamo davvero i nostri obiettivi, non quando evitiamo le difficoltà, ma quando impariamo ad affrontarle senza scorciatoie.

La resilienza.

Tutti noi abbiamo sperimentato, nel corso della nostra vita, un avvenimento più o meno triste (un problema di cuore, la perdita del lavoro o di una persona cara) che ci ha portato a reagire in maniera più o meno positiva, in base al nostro modo di essere e di fare. Ci sono persone, infatti, che riescono a parare i colpi senza sforzi e chi invece ne esce completamente a pezzi.

La capacità di resistere e superare i momenti più bui e difficili della vita viene chiamata RESILIENZA, termine preso in prestito dalla scienza dei materiali che indica la proprietà degli oggetti di conservare la loro struttura dopo essere stati colpiti o schiacciati.

Le persone più RESILIENTI mantengono la loro natura emotiva anche dopo un evento spiacevole grazie ad una capacità che gli psicologi chiamano HARDNESS, cioè una predisposizione innata all’ottimismo.

Lo sport aumenta la resilienza.

Lo sport è un farmaco senza effetti collaterali in grado di preservare un elevato livello di qualità di vita. Oltre a prevenire le malattie, dedicarsi a uno sport significa anche promuovere relazioni interpersonali, confronto e scambio, stimolando socializzazione e cooperazione.

Più importante di questo però, è che lo sport migliora la consapevolezza di sé e l’autostima, innalzando la fiducia in sè stessi e nei propri mezzi, aumentando, in maniera esponenziale, la capacità di gestire, a livello psicologico, gli imprevisti della vita.

Mai fermarsi. Mai arrendersi.

Arrendersi non sempre è questione di vita o di morte, ma ogni volta che lo facciamo, neghiamo a noi stessi la possibilità di scorgere il traguardo. Arrendersi ad una difficoltà, senza provare a superare le nostre ansie e le nostre paure, non ci permette di andare oltre, di evolvere in delle persone più “grandi” e più “mature”, di diventare delle persone migliori. A volte è dura, terribilmente dura, e gettare la spugna sembra essere l’unica opzione ragionevole, ma è proprio in quei momenti che dovremmo ricordarci che la vita è una e va vissuta fino in fondo, senza rimorsi ne rimpianti.

Il Fitness come la vita.

Nello stesso modo, anche durante un allenamento in palestra, ogni volta che ci arrendiamo, neghiamo a noi stessi la possibilità di migliorare non solo la nostra estetica ma soprattutto la nostra salute. Arrendersi alla prima difficoltà, senza provare a superare, anche di poco, i propri limiti, non ci permette di migliorare la nostra performance, diventando più belli e più bravi. So che è molto dura e molto faticoso e che a volte la fatica è talmente tanta da non riuscire a vedere altra soluzione che fermarsi e riposare, ma è proprio in quei momenti che, come vi dico sempre, dovete ripetere a voi stessi “ce la devo fare”, “non devo mollare”.

In fondo la vita è più dura di uno squat… Se riusciamo a sopravvivere alla prima, possiamo tranquillamente farlo anche al secondo. 😉

Alimentazione, Allenamento

L’importanza del Personal Trainer

Il Personal Trainer è una nuova figura professionale che può aiutarvi a iniziare un nuovo stile di vita e scegliere l’attività più adatta. Ecco alcuni criteri per una scelta consapevole.

Il personal trainer è un allenatore personale che istruisce e allena i clienti a eseguire gli esercizi in modo corretto e appropriato. Oggi meno costoso di un tempo, il P.T. permette al cliente di raggiungere in tutta sicurezza i propri obiettivi.

Perchè scegliere un Personal Trainer?

Personalizzazione del servizio. Ogni persona è diversa, per costituzione fisica, preferenze, abitudini e obiettivi. Solo il Personal Trainer potrà seguirvi con attenzione e aiutarvi a raggiungere i vostri obiettivi di fitness.

Competenza. Non affidate la vostra forma fisica al “fai-da-te”. Il P.T. ha una preparazione a 360 gradi e dispone delle competenze necessarie per intervenire in ambiti diversi come l’alimentazione, l’allenamento e la riabilitazione. Inoltre, quando serve l’esperto, il P.T. potrà indirizzarvi verso chi (dietologo, fisioterapista, medico sportivo) ha gli strumenti per risolvere i vostri problemi.

Fiducia. Un buon personal trainer è qualcosa di più di un semplice istruttore. E’ una persona di fiducia che sa capire le vostre aspirazioni, i vostri limiti, e sa come stimolarvi, anche sotto il profilo psicologico, per raggiungere gli obiettivi che vi siete prefissati.

Quando fidarsi?

Se cercate un allenatore personale, prima di tutto informatevi sulla sua preparazione. I migliori sono laureati in Scienze Motorie con certificazioni private in Personal Training riconosciute a livello europeo come ISSA, ELAV e FIF. Inoltre, un buon P.T. deve:

  • Ascoltarvi: in modo da capire gli obiettivi che vi proponete e le problematiche che avete;
  • Parlarvi: in modo semplice ma efficace spiegandovi il perchè di un esercizio o di una scelta tecnica;
  • Valutarvi: per stabilire le condizioni fisiche di partenza e testare gli sviluppi dell’allenamento;
  • Orientarvi: verso gli esercizi migliori, cercando di assecondare le vostre propensioni;
  • Osservarvi: per correggere gli eventuali errori di esecuzione e consigliarvi le variazioni adeguate;
  • Assistervi: non solo tecnicamente ma anche psicologicamente, soprattutto nei momenti di maggiore difficoltà di proseguimento del programma. Non vi conta le ripetizioni.
  • Rendervi autonomi: insegnandovi tutto il necessario per continuare ad allenarvi anche da soli.

Quanto mi costa?

Investire sulla propria forma fisica e, soprattutto, sulla propria salute, non ha prezzo. Stare bene e in salute, ci permette di goderci a pieno la nostra vita, di lavorare meglio e di più, di passare meno giorni a casa per malanni vari e di spendere molto meno in medicinali e affini.

Allenamento

Come iniziare bene la giornata

Consigli per affrontare la giornata in modo da aumentare le probabilità di trascorrerla serenamente.

Per muoversi con soddisfazione, è importante iniziare bene la giornata, mostrando un atteggiamento che sia ottimista e che riveli energia e vigore. A volte qualcuno ritiene che pensare in questo modo sia infantile se non addirittura sciocco. Questa convinzione si basa sull’idea che con tutti i problemi e i pericoli che presenta la vita quotidiana non vi sia spazio per un approccio positivo. Per molti, quindi, è diventato normale assumere atteggiamenti di rancore e aggressivi, passivi e depressivi o manifestare sfiducia e delusione. E’ proprio per eliminare o almeno ridurre questi atteggiamenti negativi che diventa necessario sviluppare un atteggiamento diverso sin dall’inizio della giornata.

PRIMO PASSO

Identificare la condizione emotiva che si avverte quando ci si sveglia. Può essere scelta tra queste sei:

  1. Tensione
  2. Rabbia
  3. Depressione
  4. Vigore
  5. Stanchezza
  6. Confusione

SECONDO PASSO

Se si è scelto Tensione, Stanchezza o Confusione, può essere opportuno dedicare alcuni minuti a rilassarsi, in modo da ridurre la tensione o la percezione di fatica fisica e mentale. Se invece si è scelto Rabbia o Depressione, è più conveniente svolgere degli esercizi di attività fisica che consentano di scaricare motoriamente quanto di negativo si è percepito.

TERZO PASSO

Non dare mai per scontate le azioni di cura di sè. Al contrario, anche quando fossero divenute abitudini, bisogna sempre apprezzarsi per come si riesce ad agire su stessi al fine di raggiungere uno stato di benessere.

QUARTO PASSO

Le azioni precedenti potrebbero non essere state sufficienti per modificare l’umore che si avverte la mattina. Potrebbe essere il momento di parlarne con qualche persone di cui si ha fiducia, il proprio partner oppure qualche amico o amica. L’obiettivo è condividere con loro il percorso che si è fatto, e ascoltare quale sia la loro esperienza in relazione all’inizio della giornata.

Prova ad iniziare la giornata così come ti ho scritto e fammi sapere com’è andata.

Allenamento

La postura perfetta: la guida definitiva

Come assumere atteggiamenti corretti della colonna vertebrale durante la vita di tutti i giorni.

La vita che conduciamo è ricca di momenti e occasioni che influiscono negativamente sulla nostra colonna vertebrale. Stare seduti per troppo tempo, guidare, trasportare carichi troppo pesanti o stare sui tacchi, sono tutti “traumi” a cui sottoponiamo il nostro corpo durante la giornata. Dannosa è, soprattutto, la cosiddetta “insufficienza muscolare funzionale” che, in parole povere, può essere tradotta in scarsa (o inesistente) attività fisica programmata e controllata.

La conseguenza di una scarsa stimolazione muscolare è una postura scorretta che, nei casi più gravi, può portare ad infiammazioni e dolori che possono cronicizzare nel tempo.

A questo problema risponde il Pilates Vertebrale, con esercizi specifici per stimolare correttamente la muscolatura posturale, ridurre le infiammazioni, dolori cronici e soprattutto la correzione dei dismorfismi.

DIFFERENZE TRA LA SCHIENA DI UNA PERSONA ALLENATA E DI UNA SEDENTARIA

Il miglioramento della muscolatura del tronco ci permette di ridurre notevolmente il carico destinato ai dischi intervertebrali lombari. Per questo. un’attività fisica ben condotta e mirata può diminuire molto le possibilità di insorgenza del mal di schiena e attenuare i malesseri da questo derivati.

Oltre ad una corretta attività motoria, è estremamente importante, però, conoscere le posizioni corrette da far assumere alla nostra colonna vertebrale durante la vita e i gesti di tutti i giorni.

IN PIEDI

Nella posizione eretta, il carico di tutto il corpo viene sopportato dalla colonna, che ha il suo unico punto di appoggio nel bacino, a sua volta bilanciato dagli arti inferiori. Quando sentite una lieve stanchezza nella zona bassa della schiena e dovete rimanere per forza in piedi, provate a piegare leggermente le gambe all’altezza delle ginocchia, e spostate una parte del vostro peso proprio sugli arti inferiori.

SEDUTI

Quando vi sedete su una poltrona comoda o sul divano cercate di non scivolare in avanti e mantenete la zona lombare sempre aderente allo schienale. Evitate poltrone e divani con la seduta troppo morbida e di tanto in tanto, sgranchite un po’ il corpo, camminando un po’.

Se studiate o passate molto tempo alla scrivania, utilizzate sedie e tavoli proporzionati. Se usate il computer, è consigliabile mantenere una giusta distanza tra i nostri occhi e lo schermo. Anche la tastiera dovrà essere ad una altezza adeguata alle braccia (il rischio è quello di sovraccaricare il muscolo “trapezio” e la parte alta della colonna vertebrale).

Fate attenzione anche in auto. Un’errata regolazione dei sedili, spesso costringe gli automobilisti in posizioni scorrette e pericolose. Provate ad usare un cuscinetto lombare semisferico e a non lasciare troppa distanza tra sedile e volante (anche qui il rischio è quello di sovraccaricare il muscolo “trapezio” e la parte alta della colonna vertebrale).

Allenamento

Come avere degli addominali perfetti

L’allenamento dei muscoli addominali riceve da sempre la massima attenzione da parte di molte persone che si dedicano allo sport. Ma sappiamo davvero tutto sul corretto allenamento di questa parte del corpo? Scopriamolo insieme!

Le attrezzature viste in TV possono rendere più efficace il mio allenamento?

Le persone anziane o fisicamente poco attive possono usare questi attrezzi per evitare movimenti inutili, dovuti per di più alla mancanza di esperienza: tutti gli attrezzi prevedono infatti un supporto per le braccia e un appoggio per la nuca per isolare il più possibile il gruppo muscolare addominale. Molti di questi sono presentati come “potenziatori” del “crunch” o del “sit up” ma solo in rarissimi casi apportano un reale vantaggio. Meglio lavorare a corpo libero.

Come posso allenare gli addominali bassi?

Anche se il Retto dell’Addome è un unico muscolo, è stato dimostrato che prevede alcune differenze nel coinvolgimento delle due zone prese in esame. Tali differenze però, sono talmente lievi, da essere trascurabili. Dalle ricerche più avanzate si evince che quasi tutti gli esercizi attivano maggiormente la parte alta. Solo il “crunch inverso” o “reverse crunch” ha dimostrato una inversione di tendenza. L’esercizio principe è sicuramente il “crunch su fitball” in quanto la componente di oscillazione dell’attrezzo richiede un maggior coinvolgimento del muscolo.

Quanti addominali devo fare prima di vedere dei risultati?

Ricordate che nessun esercizio fa dimagrire in modo mirato, pertanto non è necessario fare solo tanti addominali. Per perdere l’odiata “pancetta” dovete quindi ridurre il grasso corporeo totale, combinando possibilmente una corretta alimentazione e un adeguato allenamento. E per farlo non bastano pochi minuti al giorno: occorre un corretto piano di attacco che solo un bravo Personal Trainer vi saprà indicare.

Esercizi

Crunch e Plank su Fitball: per il primo esercizio potete effettuare 3 serie da 15 ripetizioni con respiro lento e profondo; per il secondo esercizio (che potete eseguire anche senza fitball), potete effettuare 3 serie da 30 secondi l’una.

Allenamento

Dimagrire o Tonificare? Ecco chi vince e perchè!

Se il vostro obiettivo è dimagrire e/o tonificare, una cosa è certa: per raggiungerlo c’è bisogno che la motivazione resti sempre alta. In questo articolo vi spiego se è meglio l’uno o l’altro e, soprattutto, come fare per raggiungerlo.

Alzi la mano chi, almeno una volta nella sua vita, ha messo piede in un centro fitness con la voglia (e tutta la speranza) di cambiare il suo aspetto fisico e, di conseguenza, la sua vita. (Giù la mano). E adesso alzi la mano chi, purtroppo, ha miseramente fallito! (Giù la mano). Vi siete mai chiesti il perché? E soprattutto… A chi o cosa avete dato la colpa?

  • Sono troppo stanco.
  • E’ troppo faticoso.
  • Non ho tempo.
  • Non ho raggiunto l’obiettivo sperato.

Sono alcune delle frasi che, ancora oggi, sento dire dalla maggior parte delle persone sedentarie che mi circondano e che ad una bella e rigenerante sudata in palestra preferiscono la comodità di una poltrona e l’intrattenimento (negli ultimi tempi molto discutibile) della TV. Ma perché le persone non fanno “sport” e perché (ancora peggio) lo abbandonano? La risposta è molto semplice: difetto di cultura (sportiva). All’Italiano medio lo sport piace guardarlo, non farlo… E se mai decide di farlo, vuole risultati rapidi e indolore. La maggior parte delle persone si iscrive in palestra per dimagrire e tonificare: obiettivi senz’altro nobili ai quali gli istruttori cercano di dare risposta con allenamenti più o meno personalizzati. Ma è davvero questo quello che le persone vogliono davvero?

Vi faccio un esempio: anni fa, una signora di 40 anni iniziò a frequentare alcuni dei miei corsi collettivi. Mi disse che voleva dimagrire e tonificare (c.v.d.) ma i suoi occhi erano spenti. Si capiva benissimo che nella sua vita c’era qualcosa che non andava e che l’obiettivo dichiarato non era allineato con l’obiettivo reale. Piuttosto che concentrarmi sul primo, cercai di coinvolgerla il più possibile all’interno del corso, cercando di farle capire l’importanza che il fitness può avere non solo a livello fisico ma soprattutto a livello psicologico e di allenarla in maniera piacevole con esercizi facili, efficaci e divertenti. Il risultato è stato che dopo un po’ di tempo mi ha confessato il reale motivo della sua iscrizione ringraziandomi per il lavoro svolto e per essere andato oltre le apparenze. 

Quello che ho imparato da questa e da tante altre storie come questa è che l’istruttore (e in generale chi si occupa di sport, fitness & wellness) deve andare oltre a ciò che gli viene “detto” e andare ad esplorare tutto il mondo del “non dichiarato”. Probabilmente, nel caso specifico, se mi fossi fossilizzato semplicemente sull’obiettivo dichiarato, l’avrei persa dopo un mese. Invece, a distanza di anni, so per certo che lei continua a fare sport. E per me è una grandissima vittoria.

Dimagrire e/o tonificare è importante, è vero… Ma per me lo è ancora di più rendere piacevole l’allenamento. A chi mi dice che è stanco, provo che dopo una sessione di allenamento si sentirà più energico. A chi mi dice che è troppo faticoso, provo che ognuno può lavorare secondo le proprie possibilità. A chi mi dice che non ha tempo, provo che è solo una scusa e a chi mi dice che non ha raggiunto l’obiettivo sperato provo che non hai mai trovato una persona capace di motivarla come si deve.

Il Fitness può diventare uno stile di vita solo se diventa piacevole farlo. Adesso alzi la mano chi fa una cosa perchè gli piace farla! (Giù le mani!) Vi aspetto!

Nicola Ferrentino (Coach di VitAttiva)