Alimentazione, Allenamento

Fat Burning Program

Un nuovo protocollo di lavoro per aiutarti a sbloccare il metabolismo, aumentare la massa cellulare e perdere drasticamente il grasso in eccesso: in soli 15 giorni. Ecco come fare per partecipare.

“Perché anche se mangio poco non perdo peso?” Spesso la difficoltà di perdere peso è legata alla carenza di massa cellulare, con un conseguente metabolismo basale molto basso. In questa condizione si ha una scarsa flessibilità metabolica ed il corpo metabolizza in maniera non efficiente i carboidrati ed i grassi. Risultato? Tanti sacrifici ed il corpo non cambia.

In questo caso è necessaria una strategia che permetta di stimolare il metabolismo, aumentare la massa muscolare e diminuire drasticamente la massa grassa. Insieme a Wellness Lab Assunta Siani abbiamo sviluppato FAT BURNING PROGRAM (on line), una strategia alimentare abbinata ad esercizi a corpo libero inseriti in un circuito PHA (Peripheral Heart Action).

Due settimane di tempo, 10 minuti di esercizi mirati per due volte al giorno e un programma alimentare specifico per massimizzare la perdita di grasso. Il tutto rigorosamente on line. Accetti la sfida?

COME PARTECIPARE

La prima cosa da fare è chiamare lo studio della Dott.ssa Siani al 392.41.40.067 e fissare un appuntamento. La Dott.ssa ti seguirà nel primo step, con una consulenza nutrizionale rigorosamente personalizzata. Grazie ad una minuziosa raccolta di informazioni (anamnesi), verrà stilato un piano nutrizionale specifico per le tue caratteristiche. Una volta consegnato il protocollo alimentare, sarai pronto ad iniziare il programma e ad essere inserito in un gruppo chiuso su Facebook: la community del Fat Burning Program.

In questo gruppo, tutti i giorni, sarà pubblicato un video di 10 minuti, in cui il nostro coach Nicola Ferrentino, ti allenerà con un breve ma intenso workout on line con degli esercizi a corpo libero inseriti in un circuito PHA (Peripheral Heart Action). La teoria del PHA si basa sullo stimolo ininterrotto e prolungato di tutti i gruppi muscolari, sfruttando i cosiddetti esercizi multi-articolari e avendo cura di sollecitare ogni distretto una sola volta per giro di circuito. L’allenamento andrà fatto due volte al giorno (mattina e sera) per 15 giorni consecutivi (sabato e domenica inclusi).

Alla fine dei 15 giorni, sempre previo appuntamento, la Dott.ssa Siani ripeterà di nuovo la sua consulenza, analizzando i dati e misurando i miglioramenti. Chi avrà avuto i maggiori risultati (grazie ad un complesso algoritmo che tiene conto tra l’altro, del sesso, dell’età e delle condizioni di partenza), riceverà un bellissimo premio (che stiamo ancora valutando).

ORA TOCCA A TE!

Sei pronto a cambiare? A vederti più bello, più sano e più in forma? Se la risposta è si chiama subito e prenota il tuo programma. Ti aspettiamo al 392.41.40.067

Alimentazione, Allenamento

L’importanza del Personal Trainer

Il Personal Trainer è una nuova figura professionale che può aiutarvi a iniziare un nuovo stile di vita e scegliere l’attività più adatta. Ecco alcuni criteri per una scelta consapevole.

Il personal trainer è un allenatore personale che istruisce e allena i clienti a eseguire gli esercizi in modo corretto e appropriato. Oggi meno costoso di un tempo, il P.T. permette al cliente di raggiungere in tutta sicurezza i propri obiettivi.

Perchè scegliere un Personal Trainer?

Personalizzazione del servizio. Ogni persona è diversa, per costituzione fisica, preferenze, abitudini e obiettivi. Solo il Personal Trainer potrà seguirvi con attenzione e aiutarvi a raggiungere i vostri obiettivi di fitness.

Competenza. Non affidate la vostra forma fisica al “fai-da-te”. Il P.T. ha una preparazione a 360 gradi e dispone delle competenze necessarie per intervenire in ambiti diversi come l’alimentazione, l’allenamento e la riabilitazione. Inoltre, quando serve l’esperto, il P.T. potrà indirizzarvi verso chi (dietologo, fisioterapista, medico sportivo) ha gli strumenti per risolvere i vostri problemi.

Fiducia. Un buon personal trainer è qualcosa di più di un semplice istruttore. E’ una persona di fiducia che sa capire le vostre aspirazioni, i vostri limiti, e sa come stimolarvi, anche sotto il profilo psicologico, per raggiungere gli obiettivi che vi siete prefissati.

Quando fidarsi?

Se cercate un allenatore personale, prima di tutto informatevi sulla sua preparazione. I migliori sono laureati in Scienze Motorie con certificazioni private in Personal Training riconosciute a livello europeo come ISSA, ELAV e FIF. Inoltre, un buon P.T. deve:

  • Ascoltarvi: in modo da capire gli obiettivi che vi proponete e le problematiche che avete;
  • Parlarvi: in modo semplice ma efficace spiegandovi il perchè di un esercizio o di una scelta tecnica;
  • Valutarvi: per stabilire le condizioni fisiche di partenza e testare gli sviluppi dell’allenamento;
  • Orientarvi: verso gli esercizi migliori, cercando di assecondare le vostre propensioni;
  • Osservarvi: per correggere gli eventuali errori di esecuzione e consigliarvi le variazioni adeguate;
  • Assistervi: non solo tecnicamente ma anche psicologicamente, soprattutto nei momenti di maggiore difficoltà di proseguimento del programma. Non vi conta le ripetizioni.
  • Rendervi autonomi: insegnandovi tutto il necessario per continuare ad allenarvi anche da soli.

Quanto mi costa?

Investire sulla propria forma fisica e, soprattutto, sulla propria salute, non ha prezzo. Stare bene e in salute, ci permette di goderci a pieno la nostra vita, di lavorare meglio e di più, di passare meno giorni a casa per malanni vari e di spendere molto meno in medicinali e affini.

Alimentazione

Aumentare le difese con gli alimenti

La dieta per migliorare le difese non deve essere vissuta come una punizione o una fonte di stress. Bastano alcuni ritocchi alla consueta alimentazione, adottati in modo graduale, per raggiungere gli obiettivi perseguiti.

Tra tutte le armi a disposizione dell’uomo per il potenziamento delle difese, la dieta è certamente uno dei fattori più accessibili, controllabili ed economici.

Il cibo riveste una serie di funzioni fondamentali: è il carburante che fa muovere l’organismo e gli dà energia, è una fonte importante di piacere e rappresenta un elemento fondamentale di socialità. Ma anche un grande valore nella prevenzione delle malattie e per rallentare l’invecchiamento. Un ruolo da sempre sostenuto dalla medicina naturale e oggi sempre già sottolineato da numerose ricerche scientifiche.

SEGUIRE I RITMI DELL’ORGANISMO

Nutrirsi in modo naturale e salutare significa anche riuscire ad assecondare i ritmi del proprio corpo. Per far questo, ci sono alcuni accorgimenti, spesso trascurati, che possono favorire i processi legati all’alimentazione.

Il primo è quello di distribuire i pasti nell’arco della giornata. Il metabolismo è particolarmente attivo la mattina, poi subisce un progressivo rallentamento e cala ancora durante la pausa notturna, destinata ai processi di depurazione e di recupero. Seguendo una logica metabolica, verrà allora naturale, fare una colazione ricca e completa, mangiare meno a pranzo e finire la giornata con una cena leggera.

MANGIARE SANO

Ecco alcuni piccoli accorgimenti che potete attuare da subito:

  • Con una certa frequenza, sostituite un piatto a base di proteine animali con uno di proteine vegetali.
  • Preferite i dolci fatti in casa alle merendine confezionate.
  • Portate in tavola insalate e pietanze colorate: la varietà dei colori amplia la gamma dei micronutrienti che si assumono con il cibo.
  • Variate spesso il tipo di alimenti che mettete in tavola.
  • Scegliete alimenti di provenienza biologica (in particolare carne e latticini) per ridurre la quantità di sostanze inquinanti assunte quotidianamente.
  • Utilizzare metodi di cottura semolini che vi permettano di ridurre i grassi utilizzati nella preparazione dei cibi.
Alimentazione

Danni e benefici del caffè

Sfatiamo alcuni miti su caffè e caffeina. Vediamo di seguito in quali condizioni sono sconsigliabili e perchè.

Gli effetti della caffeina sono molto conosciuti. La caffeina determina un leggero aumento della pressione arteriosa, eccitabilità, insonnia, tachicardia, aumenta la secrezione gastrica (da evitare quindi in caso di ulcera o gastrite), provoca un aumento della diuresi e del metabolismo basale.

E’ stata inoltre osservata una stretta correlazione tra consumo di caffè e aumento del tasso del colesterolo totale; non esistono invece prove concrete di correlazione tra caffeina e cancro. Dato che la caffeina viene trasmetta con il latte materno è bene evitare di consumarla durante l’allattamento. Alcune sostanze presenti nel tè e nel caffè e nelle bevande contenenti caffeina possono interferire con l’assorbimento del ferro.

Caffè e caffeina non provocano osteoporosi, ma le donne che consumano forti quantità di caffè, tè e bevande con caffeina invece del latte possono avere un livello di rischio più elevato nei riguardi di tale patologia. La caffeina rilassa la valvola che si trova fra la parte bassa dell’esofago e lo stomaco. E’ bene quindi fare attenzione nel caso di ernia iatale. Inoltre caffè, tè e bevande con caffeina possono aggravare eventuali ulcere provocando un aumento delle secrezioni acide nello stomaco (vale anche per tutte le bevande decaffeinate).

Nel caso si soffra di bruciori di stomaco o ulcere e non si intenda smettere di bere bevande contenenti caffeina è bene cercare almeno di evitarli in associazione ad altri alimenti che possono aggravare la situazione (come arance e pomodori). Attenzione anche all’aggiunta del latte perchè si peggiora solo la situazione (l’associazione di caffè e latte stimola la secrezione degli acidi).

La caffeina incrementa il flusso sanguigno nei reni quindi agisce anche come diuretico favorendo la minzione. Può anche stimolare la defecazione.

Il caffè è comunque sconsigliato:

  • A chi soffre di aritmie, ulcera, gastrite, patologie dell’orecchio interno
  • Ai soggetti stressati, ansiosi, eccitabili o che soffrono di insonnia
  • Ai soggetti ipertesi
  • Ai soggetti affetti da ipecolesterolemia.

Nell’individuo sano non ci sono controindicazioni all’assunzione di caffè: attenua la stanchezza, agisce positivamente sul tono muscolare e sull’umore, migliora la concentrazione e il metabolismo.

E tu? Quanti caffè consumi al giorno?

Allenamento

Come iniziare bene la giornata

Consigli per affrontare la giornata in modo da aumentare le probabilità di trascorrerla serenamente.

Per muoversi con soddisfazione, è importante iniziare bene la giornata, mostrando un atteggiamento che sia ottimista e che riveli energia e vigore. A volte qualcuno ritiene che pensare in questo modo sia infantile se non addirittura sciocco. Questa convinzione si basa sull’idea che con tutti i problemi e i pericoli che presenta la vita quotidiana non vi sia spazio per un approccio positivo. Per molti, quindi, è diventato normale assumere atteggiamenti di rancore e aggressivi, passivi e depressivi o manifestare sfiducia e delusione. E’ proprio per eliminare o almeno ridurre questi atteggiamenti negativi che diventa necessario sviluppare un atteggiamento diverso sin dall’inizio della giornata.

PRIMO PASSO

Identificare la condizione emotiva che si avverte quando ci si sveglia. Può essere scelta tra queste sei:

  1. Tensione
  2. Rabbia
  3. Depressione
  4. Vigore
  5. Stanchezza
  6. Confusione

SECONDO PASSO

Se si è scelto Tensione, Stanchezza o Confusione, può essere opportuno dedicare alcuni minuti a rilassarsi, in modo da ridurre la tensione o la percezione di fatica fisica e mentale. Se invece si è scelto Rabbia o Depressione, è più conveniente svolgere degli esercizi di attività fisica che consentano di scaricare motoriamente quanto di negativo si è percepito.

TERZO PASSO

Non dare mai per scontate le azioni di cura di sè. Al contrario, anche quando fossero divenute abitudini, bisogna sempre apprezzarsi per come si riesce ad agire su stessi al fine di raggiungere uno stato di benessere.

QUARTO PASSO

Le azioni precedenti potrebbero non essere state sufficienti per modificare l’umore che si avverte la mattina. Potrebbe essere il momento di parlarne con qualche persone di cui si ha fiducia, il proprio partner oppure qualche amico o amica. L’obiettivo è condividere con loro il percorso che si è fatto, e ascoltare quale sia la loro esperienza in relazione all’inizio della giornata.

Prova ad iniziare la giornata così come ti ho scritto e fammi sapere com’è andata.

Alimentazione

Cosa mangiare in vacanza

Nutrirsi in modo corretto in vacanza è utile non solo per la linea, ma anche per mantenere il giusto equilibrio idrosalino e assicurarsi un’abbronzatura uniforme, sicura e di lunga durata. Vediamo come.

Verdura

Tutte le varietà di colore giallo-arancio e verde scuro sono ricche di carotenoidi, composti che favoriscono l’abbronzatura. Grande spazio, dunque a carote, peperoni, zucchine, spinaci e insalate a foglia verde. Molti di questi ortaggi, inoltre, contengono vitamina A ed E, importanti per contrastare l’azione antiossidante dei raggi solari e mantenere integre le strutture profonde della pelle (collagene ed elastina), da cui dipende il turgore dei tessuti.

Frutta

Le varietà estive sembrano fatte apposta per rispondere alle esigenze dell’organismo in questa stagione: albicocche, pesche, ciliegie e susine sono ricche di carotenoidi e vitamine antiossidanti – A, C ed E – che neutralizzano i radicali liberi responsabili del fotoinvecchiamento. Inoltre, hanno un elevato contenuto di liquidi e un apporto calorico molto modesto. I frutti più indicati per combattere la disidratazione sono l’anguria e il melone, grazie all’alta percentuale di acqua della loro polpa.

Pesce

E’ un alimento digeribile, poco calorico e ricco di acidi grassi benefici per cuore e arterie (Omega-3). Al mare, poi, è sicuramente freschissimo, quindi particolarmente carico di iodio, un minerale fondamentale per il buon funzionamento della tiroide, la ghiandola che regola i processi metabolici. Quando manca, il metabolismo rallenta e si brucia di meno. Se andate in villeggiatura in Italia, date la preferenza al pesce azzurro (come alici e sardine), che si pesca in abbondanza nei nostri mari: è economico, leggero e ha un contenuto di grassi “buoni” davvero notevole.

Bevande

Soprattutto in estate è importante “ascoltare” l’organismo e prevenire la sete. Quando lo stimolo si presenta, vuol dire che i liquidi corporei sono già “in riserva”. Bere molto, almeno un litro e mezzo di liquidi al giorno, è l’unico antidoto contro la disidratazione. La bevanda migliore è l’acqua, meglio se liscia e con un Ph superiore a 7. Vanno bene anche i succhi di frutta, meglio se senza zucchero e preparati con frutta fresca (con un estrattore).

Mangiare in spiaggia

  • Bisogna evitare di mangiare sotto il sole. Meglio sotto l’ombrellone;
  • I cibi vanno conservati in una borsa termica capiente, da tenere sempre all’ombra;
  • Sono da evitare alimenti che deperiscono facilmente con il caldo, come creme, salse e formaggi freschi;
  • Per comodità, conviene dare la preferenza a cibi che si possono mangiare con le mani come panini (leggeri) e frutta.
Alimentazione

5 alimenti antietà

Seguire un’alimentazione sana è più facile se si riesce a soddisfare anche il palato. Ancora meglio se questi cibi sono anche degli alimenti antietà. Scopriamo insieme quali sono e come inserirli nella nostra dieta quotidiana.

Rallentare l’invecchiamento e proteggere la salute attraverso la dieta è possibile, come suggeriscono molti studi scientifici. La ricerca negli ultimi anni ha fatto molti progressi permettendo di evidenziare il ruolo positivo di alcuni alimenti, o di sostanze in essi contenuti, nel contrastare la degenerazione cellulare e nel proteggere alcuni tessuti, come quello osseo e vascolare. Ecco quali sono:

La frutta secca

La frutta secca oleosa aiuta a ridurre il rischio di patologie cardiovascolari e di diabete di tipo 2. Si è inoltre osservato che l’aggiunta di mandorle, 50 grammi al giorno, alla dieta abituale di un gruppo di persone sane, rendeva più salutare il loro regime alimentare. E’ chiaro tuttavia che, essendo la frutta secca a guscio uno degli alimenti che più facilmente possono dare reazioni allergiche, deve essere consumata con attenzione dalle persone che non sono abituate a farne uso. Oltre a rappresentare un valido e nutriente spuntino, può essere anche utilizzata in aggiunta ai cereali della prima colazione o per arricchire alcuni piatti, come le insalate.

Il tè

A favore di un possibile ruolo protettivo del tè verde ci sono diverse ricerche epidemiologiche. In Cina, dove si consuma regolarmente questa varietà, l’incidenza di tumore alla prostata è più bassa rispetto ai paesi occidentali. Ricerche condotte in laboratorio, inoltre, evidenziano le proprietà antitumorali di una particolare sostanza contenuta nel tè verde, l’epigallocatechina gallato (o EGCG).

I semi oleosi

I semi oleosi sono ricchi di vitamine: 10 grammi di semi di girasole, per esempio, forniscono da soli quasi la metà del livello giornaliero consigliato di Vitamina E. Sono inoltre un’importante fonte di grassi, in gran parte linoleico e, per quelli di lino, anche alfalinolenico. Questi ultimi sono attualmente oggetto di particolari studi per la loro ricchezza in lignani, sostanze appartenenti al gruppo dei fitoestrogeni. Queste sostanze sembrano esercitare un’azione protettiva nei confronti dei disturbi legati alla menopausa e sembrano proteggere anche dalle malattie cardiovascolari, dall’osteoporosi e da alcuni tumori, compreso quello al seno.

Il pesce azzurro

Il pesce azzurro è particolarmente ricco di grassi “buoni”, in particolare del tipo Omega-3 che, oltre a essere componenti strutturali del cervello e della retina, possono far diminuire nel sangue sia i livelli di trigliceridi, sia la capacità di aggregazione delle piastrine (ossia il rischio di trombosi), svolgendo un’azione protettiva nei confronti delle malattie cardiovascolari. Il pesce azzurro deve essere acquistato freschissimo perchè i suoi grassi irrancidiscono facilmente. Per la cottura, preferite le preparazioni più semplici, che non richiedono particolari quantità di condimento.

La soia

La soia è una pianta originaria dell’Asia Centrale. Oltre ad avere una quota proteica più elevata delle altre leguminose, la soia apporta una maggiore dose di grassi “buoni” essenziali (Omega-3 e Omega-6) che assunti in un corretto equilibrio aiutano a prevenire i disturbi cardiocircolatori. Come i semi oleosi, è ricca di fitoestrogeni, sostanze che aiutano le donne in menopausa e riducono l’incidenza dei tumori alla mammella e alle ovaie.

E voi? Consumate già questi 5 alimenti antietà?

Alimentazione, Allenamento

Che cos’è la cellulite e come prevenirla

Uno degli incubi estetici più diffusi tra le donne: come prevenirla, analizzarla e curarla.

Gonfiore, senso di pesantezza, formicolii alle gambe: tutti disturbi fastidiosi, correlati al problema della cellulite, che colpiscono la maggior parte delle donne. “Cellulite” è un termine ormai di suo comune che si utilizza per definire le modificazioni dello strato adiposo sottocutaneo. Un problema che diventa un inestetismo nel momento in cui il tessuto interessato assume il caratteristico aspetto “a buccia di arancia” o “a materasso”, il colore della pelle varia da pallido a grigio-giallastro e si evidenziano piccole microvarici e/o smagliature bianche e rosse.

Le cause

  • Ereditarietà: è scientificamente provata una predisposizione ereditaria per il ristagno dei liquidi, nonchè per le insufficienze venose e linfatiche.
  • Alimentazione: la cellulite è favorita da una alimentazione non corretta, frettolosa, inadeguata, caratterizzata ad esempio dall’utilizzo di cibi precotti, ricchi di conservanti, dall’eccesso di alcune sostanze (sodio e grassi saturi) e dalla carenza di altre (potassio e fibre).
  • Altre cause: postura (tacchi troppo alti, uso di accavallare le gambe, indumenti troppo stretti), fumo, sedentarietà, alcool, farmaci (contraccettivi orali), fattori ormonali, gravidanza e allattamento.

La prevenzione

Per prevenire e combattere la ritenzione dei liquidi e la conseguente formazione di cellulite, occorre avere un approccio globale per identificare e correggere abitudini quotidiane che ne determinano lo sviluppo. Ecco le 10 regole d’oro da seguire:

  1. Bere un bicchiere d’acqua appena svegli al mattino
  2. Eseguire con costanza un po’ di attività fisica
  3. Evitare capi di abbigliamento troppo stretti e tacchi troppo alti
  4. Migliorare la postura ed evitare di accavallare le gambe
  5. Controllare lo stress
  6. Bere un litro e mezzo di acqua al giorno
  7. Regolare l’alimentazione, riducendo il sodio
  8. Evitare salumi, insaccati, dolci, bevande gasate e alcolici
  9. Evitare di fumare
  10. Controllare l’assunzione di contraccettivi orali

E tu? Cosa fai per prevenire la cellulite?

Alimentazione, Allenamento

Come combattere l’insonnia

Dormire è un’esigenza biologica dell’uomo, un’attività che occupa circa un terzo della vita di ciascuno e che serve a recuperare le energie perse durante la giornata. Ma cosa bisogna fare se fattori esterni ed interni rendono difficoltoso il riposo? Scopriamolo insieme.

Secondo gli esperti del sonno, per dormire bene è innanzitutto necessario “vivere bene”, perchè la capacità di addormentarsi facilmente e di passare una buona nottata di riposo è legata a un sano stile di vita. Hanno quindi un ruolo fondamentale l’alimentazione e l’attività fisica.

Gli alimenti e le bevande, in virtù dei loro contenuti, hanno un’influenza diretta sul corpo ed è un dato di fatto che alcuni cibi sono più stimolanti di altri più sedativi. Inoltre una dieta sregolata è spesso la conseguenza di un modo di vivere stressato, che ha un influsso negativo sull’organismo a tutto svantaggio del benessere generale, sonno compreso.

Altrettanto vale per la mancanza di attività fisica. Chi ha problemi di sonno dovrebbe praticare uno sport in modo regolare. E’ infatti scientificamente provato che lo sport rappresenta una valvola di scarico, un impegno che permette di distrarre da quelli che possono essere i problemi personali. In più, quando si pratica un’attività fisica aumenta nel cervello la produzione di alcuni neurotrasmettitori – che agiscono sul tono dell’umore – e di alcune sostanze, dette betaendorfine, che danno una sensazione di benessere a tutto il corpo.

Infine, per un sano stile di vita non va trascurato anche l’ambiente in cui si vive. In particolare la camera da letto, in ogni suo elemento, dall’arredo al materasso, dalle lenzuola al pigiama, deve trasmettere un’atmosfera tranquilla e salutare.

9 regole d’oro

  1. Mantenete costanti l’ora in cui vi coricate e quella della sveglia mattutina, anche nei periodi del fine settimana e di vacanza.
  2. Se non riuscite a dormire, alzatevi e cercate di rilassarvi in altro modo, evitando di rigirarvi nel letto nell’attesa del sonno che sembra non arrivare mai.
  3. Evitate i sonnellini nel pomeriggio allo scopo di recuperare il sonno perso la notte.
  4. Il letto va utilizzato soltanto per gli scopi per i quali è stato concepito: evitate di usare la camera da letto per mangiare o guardare la televisione.
  5. Dalle 16 in poi non assumete sostanze eccitanti come caffè, tè o cioccolata e consumate alcolici con moderazione perchè rendono frammentato il sonno. Inoltre non fumate prima di coricarvi in quanto la nicotina ha un effetto eccitante.
  6. Evitate di addormentarvi in poltrona la sera davanti alla televisione.
  7. Fate in modo che la camera da letto sia fresca e l’ambiente buio e silenzioso.
  8. Quando assumete farmaci per altri motivi, controllate che non interferiscano con il sonno.
  9. Adottate comportamenti abitudinari prima di andare a letto, come un bagno caldo, una tisana, un bicchiere di latte, allo scopo di creare condizionamenti positivi.
Alimentazione, Allenamento

I benefici dell’attività fisica

L’attività fisica è una delle migliori strategie per risolvere alcuni dei problemi legati alla vita sedentaria e all’obesità adulta e infantile.

Avere un corpo snello e soprattutto sano, un peso ragionevole e una muscolatura tonica sono tutti fattori indispensabili per sentirsi a proprio agio in ogni situazione, per vivere più intensamente e con più gusto le piccole e grandi sfide della quotidianità. Lo scopo è quello di piacersi, ma anche di permettere al fisico di rispondere adeguatamente all’avanzare degli anni. Oggi, grazie a specifiche linee guida stilate dagli enti che tutelano la salute pubblica e grazie all’evoluzione delle conoscenze nel campo della salute, si possono seguire percorsi che, in tutta sicurezza, portano a migliorare l’aspetto esteriore ottimizzando l’efficienza dell’organismo.

Puoi dimagrire senza troppe privazioni, ringiovanire senza correre rischi, sentirti più bello e al tempo stesso combattere piccoli o grandi disturbi che, con il passare del tempo, diminuirebbero la qualità della tua vita. Ti va’ di provare?

L’unica strada possibile è associare il fitness alla dieta. Per tornare e restare in forma, dieta e palestra da sole non bastano: i risultati si ottengono sfruttandole in sinergia. L’attività fisica, infatti, vivacizza il metabolismo, consentendo di bruciare più calorie anche nei giorni in cui non ci si allena. Correndo, pedalando o sollevando pesi si attivano particolari cicli metabolici che aiutano a consumare energie. E’ la teoria del grasso bruno: una parte di tessuto adiposo che, come una stufa, utilizza i grassi per produrre calore e viene attivata proprio dalle endorfine rilasciate durante la pratica sportiva. Ecco perchè anche diverse ore dopo l’allenamento, si continuano a bruciare circa il 10% in più delle calorie abituali, persino dormendo o restando seduti a guardare la TV.

Ma lo sport è davvero un rimedio per tutto. Anche chi non ha problemi di peso o di salute dovrebbe approfittarne in chiave preventiva, perchè la vita sedentaria è responsabile per il 50% dell’invecchiamento muscolare e favorisce malattie come l’osteoporosi, le cardiopatie e il diabete. Fare ginnastica regolarmente, inoltre, aiuta a proteggere le ossa, la salute delle articolazioni e potenzia le difese immunitarie.

Sono moltissime le persone che vengono da me dopo anni di inattività che vogliono tornare a sentirsi più sani e più in forma. Ma più sono gli anni di sedentarietà e più tempo ci vuole per recuperare le funzionalità perdute. Perchè aspettare ancora?