Come stabilire i propri obiettivi

Molte persone intraprendono programmi di fitness e di attività fisica e li abbandonano dopo breve tempo, non perché non siano motivate o determinate, ma semplicemente perché mancano di una valida guida.

Per mantenersi in forma o perdere qualche chilo non basta un desiderio vago, perchè se è vero che qualche beneficio lo si ottiene comunque, si rischia tuttavia di perdersi strada facendo. Prima di intraprendere un programma di fitness è fondamentale porsi degli obiettivi chiari e, soprattutto, realistici.

Siate sinceri con voi stessi. Si tratta della vostra salute e solo voi potere decidere di migliorarla, trascurarla o ignorarla del tutto. Se avete già tentato in passato di seguire una dieta o un programma di fitness ma senza successo, cercate di capire dove avete sbagliato. Forse il programma era superiore alle vostre possibilità e non potevate conciliarlo con gli impegni quotidiani e le abitudini che vi stanno a cuore.

Valutate anche il livello di prestazione che avete raggiunto in quell’occasione. Abbiamo usato volutamente il termine “prestazione” perchè riteniamo importante valutare le esperienze passate nello stesso modo in cui si valuta un progetto di lavoro. L’impegno con il quale ci si dedica a un programma per migliorare la salute non è infatti meno importante di quello con cui si affronta un vero e proprio lavoro.

Riuscite ad alzarvi tutte le mattine senza grosse difficoltà per andare a lavorare; perchè invece di resistere al cornetto al cioccolato o rispettare la tabella degli esercizi diventa uno sforzo impossibile? A qualcuno risulta difficile integrare alcune semplici pratiche di fitness nella routine giornaliera, ma è importantissimo riuscire a farlo perchè la salute e il benessere migliorano tutti gli aspetti della vita. Considerate l’impegno per migliorare la salute come un importante progetto di lavoro e dedicatevi tutto il tempo che occorre.

Non indugiate e iniziate subito a programmarvi un futuro di benessere e di buona forma fisica. Procuratevi un’agenda e scrivete un obiettivo da realizzare entro un anno al massimo, la data in cui valuterete i progressi e i parametri che adotterete per farlo. Stabilite un obiettivo significa capire cosa è possibile e cosa non lo è. Siate realistici: se vi ponete un obiettivo irraggiungibile non potrete che fallire e scoraggiarvi. E’ fondamentale perseguire l’obiettivo con tutto l’impegno che normalmente si dedica ai progetti personali più importanti. Se non lo affrontate seriamente, inizierete a cercare scuse per spiegare l’insuccesso.

Tutto chiaro? Se avete difficoltà vi stiamo preparando un bellissimo webinar intitolato “Raggiungi i tuoi obiettivi” di cui vi parleremo prossimamente. Restate sintonizzati sulle nostre pagine.

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Perché meditare fa bene alla salute

Studi scientifici dimostrano che i benefici delle pratiche meditative possono essere raggiunti già con pochi minuti al giorno. Vediamo in che modo.

La consapevolezza è un tipo di meditazione semplice e popolare che viene spesso praticata nelle posizioni tradizionali sedute. Si riferisce anche a una mentalità che si può applicare al resto della vita quotidiana. Secondo Jon Kabat-Zinn, fondatore del programma “Mindfulness Based Stress Reduction” (Mindfulness base per la riduzione dello stress), la consapevolezza può essere definita come il fatto di prestare deliberatamente attenzione al momento presente, senza giudicarlo. Spesso implica l’osservazione di respiro, pensieri, suoni e sensazioni fisiche.

Una volta acquisite queste competenze, senza nemmeno accorgervene, piano piano sarete capaci di applicare questa consapevolezza anche durante la vostra quotidianità. Come una sorta di “riflesso inconscio” (lo stesso che vi permette di abbassare la maniglia di una porta per aprirla o l’alternarsi del piede tra freno e frizione quando si guida), useremo queste tecniche mentre siamo in fila alla posta o alla banca, bloccati nel traffico o durante una discussione con il proprio partner.

Le scansioni con la Risonanza Magnetica Funzionale (RMF) hanno rilevato cambiamenti nella concentrazione della materia grigia del soggetto dopo aver partecipato per otto settimane a un programma di Mindfulness, suggerendo che essa interessi aree del cervello coinvolte nei processi relativi ad apprendimento, memoria, regolazione delle emozioni, auto-consapevolezza e nuove prospettive. Un altro studio ha dimostrato che anche una breve pratica di consapevolezza riduce la fatica e l’ansia, mentre un esercizio prolungato sembra migliorare in modo particolare l’attenzione e la concentrazione.

“Osservate semplicemente i pensieri che vi sorgono in mente. E’ come guardare le nuvole passare rimanendo consapevoli della vastità del cielo azzurro”

Molte persone pensano che meditare significhi “fermare” i pensieri, ma non è così. Nella forma di meditazione praticata più comunemente, occorre osservare i pensieri mentre sorgono. Quando meditate il vostro unico compito è quello di ricordarvi dolcemente di tornare al momento presente.

Provate a meditare insieme a me. In diretta, martedì alle 8 e il venerdì alle 19. In differita, ogni volta che volete. Il video è disponibile 7/7 e h24. Potete farlo anche tutti i giorni, nell’orario a voi più comodo. Scopri tutti i corsi cliccando qui.

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5 falsi miti da sfatare

Tutti possono trarre vantaggi dall’inclusione dell’allenamento della forza nella vita quotidiana. Ma i consigli che si trovano in giro sono molto spesso contraddittori. Con questo articolo facciamo un po’ di chiarezza.

Sono geneticamente inadatto

La genetica conta ma non è tutto. La ricerca scientifica ha dimostrato che sentirsi dire di essere inadatti, indipendentemente dal corredo genetico, può avere un impatto negativo sulle prestazioni. Poichè i veri test genetici sono fuori dalla portata della maggior parte delle persone, è importante non cedere alle etichette e credere in se stessi, il che può produrre risultati positivi.

Non ho visto risultati. Non funziona

La mancanza di risultati significa solo che occorre cambiare programma. Alcune persone possono rispondere meglio di altre. Il fatto che non abbiate avuto successo con un programma non significa che non lo avrete con un altro.

Sono troppo vecchio per l’allenamento della forza

In realtà i benefici possono contrastare l’invecchiamento. L’allenamento della forza è la strategia di esercizio più efficace per contrastare la perdita di massa muscolare, di forza e di resistenza legate all’età. La forza aiuta a prevenire la perdita delle funzionalità fisiche e dell’indipendenza, tipica delle persone anziane.

L’allenamento della forza è “roba da uomini”

Tutti possono avvantaggiarsene. I numerosi vantaggi dell’allenamento della resistenza sono universali. E’ il modo più efficace per rimodellare il corpo, potenziare la massa muscolare e perdere grasso nelle aree desiderate. Le donne beneficiano tanto quanto gli uomini dall’allenamento della forza, qualsiasi siano i loro obiettivi.

L’allenamento della forza mi renderebbe troppo massiccia

L’eccesso di muscoli è limitato dagli estrogeni. La capacità di una donna di formare una quantità eccessiva di tessuto muscolare è limitata naturalmente dai suoi ormoni. Le donne hanno livelli più elevati di estrogeni e più ridotti di testosterone, che intervengono nello sviluppo e nella conservazione del tessuto muscolare.

La vostra attuale corporatura non è una condanna a vita; potete cambiare e migliorare il vostro fisico attraverso l’allenamento. Basta iniziare. Provateci!

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Una via d’uscita dall’ansia e dallo stress

L’attività fisica è in grado di ridurre i sintomi della depressione e quelli derivati da ansia e stress. Vediamo come.

Il corpo e lo spirito sono facce della stessa medaglia. Benché la cultura occidentale tenda a considerarli come due realtà separate, fisico e mente comunicano in continuazione in un codice non sempre comprensibile dalla sola ragione. Per esempio, alcuni traumi restano impressi nel corpo quasi senza che l’individuo se ne renda conto, salvo poi ripresentarsi sotto forma di dolori e malattie. Imparare a comprendere i messaggi del corpo può aiutare a stare meglio e combattere le tensioni.

Si pensa che lo stress sia un fatto soprattutto mentale e vada battuto sul suo stesso campo. Così ci si sforza di rilassarsi accomando; ma non è così che funziona. Per entrare nel linguaggio del corpo occorre prima di tutto ascoltarlo. In questo modo si avranno le chiavi per accedere alla mente, dove si annida lo stress, e combatterlo.

L’insegnamento più antico viene dallo yoga, che insegna ad ascoltare prima di tutto il respiro. L’esperienza di entrare nella dimensione fisica si compie in modo del tutto spontaneo quando si “usa” davvero il corpo, per esempio durante uno sforzo fisico o in un rapporto sessuale. Il nuovo fitness punta proprio su una serie di esercizi che esprimono l’unità di mente e corpo: da qui la diffusione di discipline come lo yoga e pilates.

Anche il movimento più semplice, come una corsa o una camminata, può aiutare a sgombrare la mente e vincere lo stress. La sensazione di benessere che trasmette un corpo riscaldato dall’esercizio fisico è molto vicina a quella che regala un momento di relax. La via del corpo e dunque la via maestra e per questo motivo è la prima da prendere in considerazione per liberarsi dallo stress.

Il nostro planning prevede già un bel po’ di lezioni che seguono questa “via”: il Mobility & Stretching, il Pilates Vertebrale e il Body Mind. Ma, non contenti, abbiamo pensato di aggiungere una nuova live class: quella di Mindfulness. Il desiderio è quello di permettere alle persone di riconoscere i “momenti” di ansia e di stress a cui è sottoposto il nostro corpo e di aiutarli ad affrontarli e a gestirli in modo appropriato, riducendo, in maniera adeguata, le difficoltà percepite.

Durante il corso, impareremo delle semplici ma efficaci tecniche di rilassamento che influiscono positivamente non solo sul tuo fisico (regolarizzazione del battito cardiaco, della respirazione e delle funzioni viscerali) ma anche sulla tua mente. Il segreto sta nella disponibilità a voler imparare, nel seguire un metodo corretto e nella ripetizione degli esercizi per un periodo sufficiente a sviluppare il livello di abilità che è necessario raggiungere.

Non puoi evitare l’ansia e lo stress, ma puoi cambiare il modo di percepirli e di viverli.

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Ricominciare sul serio

Spesso nutriamo il proposito di rimetterci finalmente in forma ma l’entusiasmo iniziale, se non abbiamo un piano preciso, può smorzarsi con grande facilità. Per questa ragione abbiamo scritto questa breve guida. Continuate a leggere.

Che il vostro obiettivo sia perdere perso, potenziare i muscoli o riguadagnare la salute perduta, in questo articolo troverete molti suggerimenti per rimettervi in forma. Se non avete mai fatto attività fisica oppure l’avete interrotta per un periodo più o meno lungo, tornare in forma sarà una sfida davvero entusiasmante.

UNA PAUSA DA 1 A 4 SETTIMANE

Non avete perso molto. Alcuni studi scientifici dimostrano che chi si allena regolarmente e poi si ferma per poche settimane non subisce nessun declino né del metabolismo né della forza muscolare. Potete riprendere tranquillamente il vostro allenamento là dove lo avevate interrotto: nel nostro caso potrete serenamente ricominciare direttamente con Full Body H.I.I.T., Total Body Workout e E.P.O.C. Training.

UNA PAUSA DA 1 A 6 MESI

Quanto avete perso dipende da quanto eravate allenati prima della pausa. Se avevate lavorato diligentemente per anni, accuserete il colpo, ma vi rimarrà qualcosa. Altrimenti, potreste ritrovarvi al punto di partenza. In ogni caso, dovreste riuscire a tornare in forma nel giro di 6 settimane. “Ma per riuscirci dovete avere un piano” – avverte il nostro coach – “e ovviamente dovete rispettarlo”. Molte persone, quando ritornano ad allenarsi, commettono l’errore di esagerare. Supponiamo che avete un piano che prevede l’effettuazione di un corso specifico per tre volte a settimana e voi invece, il primo giorno, solamente perché vi sentite bene e motivati, esagerate e iniziate a fare anche altre attività. La volta successiva, vi sentirete stanchi e giù di tono e vi chiederete come sia possibile dopo un solo allenamento. Semplice: avete lavorato più di quanto il vostro corpo fosse pronto a fare e non vi siete dati il tempo di recuperare. Per le prime due settimane, iniziate solamente con Pilates Vertebrale e Mobility & Stretching. Alla terza aggiungete anche Enjoy Body Circuit e man mano che andate avanti, inserite anche tutti gli altri corsi.

UNA PAUSA DI PIU’ DI 6 MESI

Spiacenti ma siete tornati al punto di partenza. Dovete considerare il vostro corpo un flaccido ectoplasma, anche se a occhio nudo non lo sembra. Ovviamente scherziamo ma vogliamo farvi capire che in questa situazione, avete necessità di un approccio personalizzato che vi permetta, almeno all’inizio, di velocizzare un po’ il percorso e soprattutto di trovare la motivazione giusta a farlo senza tentennamenti. Nelle prime 4 settimane, affidarsi alle cure del nostro Personal Trainer vi permetterà di rimettere in moto il vostro corpo e di programmare la vostra mente ad una nuova abitudine. Non prendete la cosa sottogamba. L’inizio è un processo molto delicato, va seguito con attenzione e l’investimento che farete produrrà risultati duraturi nel tempo. Successivamente, sarà lo stesso Personal ad indicarvi la strada più idonea: quali corsi seguire, quando seguirli, nelle modalità più vicine alle vostre esigenze.

AVETE UN OBIETTIVO?

Non potete capire in cosa dovete migliorare, né come, finché non avete chiaro il traguardo che volete raggiungere. Se vi interessa acquisire maggiore forza, se volete ridurre la massa grassa, se volete ridurre i dolori alla schiena o se volete raggiungere qualsiasi altro obiettivo che avete in testa, la cosa più importante è avere le idee chiare. E se non ce le avete ancora, anche qui può esservi d’aiuto il nostro Personal Trainer. Capire cosa si vuole è il passo più importante. Non sottovalutatelo. Vi farà risparmiare un sacco di tempo e un sacco di soldi.

Come dice il nostro coach:

Se non si sa dove andare, come si fa a sapere quando si è arrivati?

Nicola Ferrentino

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Un nuovo anno insieme

Siamo ai nastri di partenza del nostro 2°anno insieme e questa volta abbiamo voluto fare le cose “in grande”. In anteprima, solo per chi segue il nostro sito, vi presentiamo la nuova campagna pubblicitaria.

Il nuovo anno è alle porte. Le nostre attività riprenderanno, ufficialmente, a partire da lunedì 29 agosto. Sono stati confermati tutti i corsi della stagione precedente e, in più, sono allo studio, due nuove attività: “VitAttiva Focus” (delle lezioni teorico/pratiche che andranno in onda in chiaro sulla pagina di VitAttiva una volta a settimana e che saranno pubblicate anche su questo sito) e “Mindfulness” (nuovo corso, in partenza da ottobre, dedicato al benessere della mente).

In attesa però di ricominciare alla grande come abbiamo già fatto nella precedente stagione, vi facciamo vedere un po’ quello che abbiamo creato in questi mesi per pubblicizzare la nostra attività.

Su VitAttiva parliamo solo di cose belle: di come raggiungere i nostri obiettivi, di come superarli e di come essere sempre energici e positivi. Ci piace allenarci con il sorriso e, ancora di più, ci piace che questo sorriso sia duraturo nel tempo, anche post-workout. In pratica vi alleniamo alla felicità!

I nostri corsi sono tutti rigorosamente in diretta e potete partecipare attivamente con reaction e like e vivere un’esperienza davvero coinvolgente. Però i nostri video restano in una vastissima libreria e sono consultabili h24, 7 giorni su 7, festivi e prefestivi inclusi. Il “non ho tempo” non sarà più una scusa plausibile.

I nostri allenamenti sono facili, sicuri ed efficaci. Una volta terminati vi lasceranno carichi ed energici e avrete voglia di farne subito un altro. Proprio come una fetta di parmigiana tira l’altra. Godrete così tanto nel farli che non riuscirete più a smettere e ne vorrete sempre di più.

Niente cose impossibili o difficili. A cosa serve arrampicarsi, saltare, scapicollarsi per un esercizio che, a meno che non abitiate in una foresta, non dovrete mai essere costretti a ripetere? Qui su VitAttiva non badiamo alla “performance” ma alla “salute”, il nostro dono più importante.

Onestà e trasparenza sono le qualità sulle quali abbiamo sempre puntato. Qui da noi non esiste un “dietro le quinte” perché è tutto alla luce del sole. Amiamo fidarci del nostro pubblico nello stesso modo in cui adoriamo che il nostro pubblico possa fidarsi di noi. Non c’è cosa più importante.

E ne siamo convinti. Molti dei nostri allievi ha cominciato in maniera molto scettica. Ma una volta dentro, si sono lasciati prendere dai benefici sia fisici sia mentali e hanno iniziato ad avere una vita più attiva anche al di fuori delle mura domestiche. Perché, come dice sempre il nostro coach, il movimento è la medicina del futuro: non fatevi trovare impreparati.

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Come rientrare al meglio dalle vacanze

Il termine vacanza deriva da vacare, che significa essere libero, privo di responsabilità e scadenze. E’ naturale che il ritorno alla quotidianità sia traumatico. Vediamo come renderlo più piacevole.

Ci sono persone che negli ultimi giorni di ferie, al solo pensiero di riprendere il lavoro e le abitudini di sempre, accusano una serie di sintomi come mal di testa, cattiva digestione e insonnia: è il corpo che somatizza e si ammala alla cosiddetta “sindrome da rientro”. Questo accade quando la pausa estiva viene vissuta come una fuga, una valvola di sfogo per scaricarsi. Se si parte con questi presupposti, il benessere che si ricava dalla villeggiatura diventa effimero e destinato a svanire appena si torna a casa. Se invece il viaggio che si compie per raggiungere mete vicine o lontane è anche un viaggio interiore, cioè un’occasione per pensare di più a se stessi e avere come obiettivo lo stare bene, i benefici ottenuti durante la vacanza si possono prolungare tutto l’anno.

Ritornate alla vita quotidiana per gradi, evitando di abbandonare bruscamente le abitudini e i ritmi lenti della vacanza. Dormite di più: durante il sonno il corpo si ricarica. Ecco perché in villeggiatura avete un aspetto più riposato e un umore migliore. Se potete non rinunciare al sonnellino pomeridiano: bastano 15 minuti per recuperare le energie. Passate più tempo all’aria aperta e regalatevi ancora qualche fine settimana fuori città.

Anche tornati in città cercate di muovervi il più possibile, evitando di usare la macchina, i mezzi pubblici, l’ascensore. Ogni occasione è buona per fare due passi. Iniziate la giornata con cinque minuti di ginnastica ed eseguite semplici esercizi di stretching (qui trovate una lezione completa da 15 minuti). Fate almeno tre volte alla settimana un’attività sportiva. Se in vacanza vi siete appassionati a qualche disciplina in particolare, potete informarvi dove potete praticarla e magari iscrivervi a un corso per perfezionare la tecnica.

In vacanza avete sperimentato cibi nuovi e prestato più attenzione alla spesa, mentre spesso, in città, per la fretta si mangiano sempre le stesse cose. La monotonia rende la dieta poco equilibrata. Portate la varietà a tavola, dedicando il fine settimana a impostare un menù settimanale, in cui trovino spazio non solo pasta e carne ma anche minestre, pesce, cereali e legumi. Se vi abituate a mangiare leggero, riducendo i condimenti e privilegiando verdura e frutta, potete mantenervi in linea senza bisogno di diete drastiche dell’ultimo momento.

Settembre, per molti, è il vero inizio dell’anno perché, sulla scia dei miglioramenti ottenuti in vacanza (si torna più abbronzati, rilassati, arricchiti dall’incontro con nuove persone e dalla conoscenza di nuovi luoghi) si fanno tanti buoni propositi per l’inverno. Purtroppo però quasi sempre l’entusiasmo scema dopo pochi giorni. Ed è un vero peccato perché con un atteggiamento più positivo e qualche stratagemma pratico, si può davvero fare in modo che gli effetti positivi delle vacanze siano duraturi: sport, dieta sana, cura del corpo e buona volontà sono gli ingredienti giusti per riuscirci. (Per un piccolo aiuta visita il sito www.nicolaferrentino.com)

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Cosa mangiare in estate

Nutrirsi in modo corretto nei mesi estivi è utile non solo per la linea, ma anche per mantenere il giusto equilibrio idrosalino. Vediamo insieme quali alimenti preferire.

VERDURE

Tutte le varietà di colore giallo-arancio e verde scuro sono ricche di carotenoidi che favoriscono l’abbronzatura. Grande spazio, dunque, a carote, peperoni, zucchine, spinaci e insalate a foglia verde. Molti di questi ortaggi, inoltre, contengono vitamina A ed E, importanti per contrastare l’azione ossidante dei raggi solari e mantenere integre le strutture profonde della pelle (collagene ed elastina), da cui dipende il turgore dei tessuti.

FRUTTA

Le varietà estive sembrano fatte apposta per rispondere alle esigenze dell’organismo in questa stagione: albicocche, pesche, ciliegie e susine sono ricche di carotenoidi e vitamine antiossidanti – A, C ed E – che neutralizzano i radicali liberi responsabili del foto-invecchiamento. Inoltre hanno un elevato contenuto di liquidi e un apporto calorico molto modesto. I frutti più indicati per combattere la disidratazione sono l’anguria e il melone, grazie all’alta percentuale di acqua della loro polpa.

PESCE

E’ un alimento digeribile, poco calorico e ricco di acidi grassi benefici per cuore e arterie (gli Omega 3). Al mare, poi, è sicuramente freschissimo, quindi particolarmente ricco di iodio, un minerale fondamentale per il buon funzionamento della tiroide, la ghiandola che regola i processi metabolici. Quando manca, il metabolismo rallenta e si brucia di meno. Date la preferenza al pesce azzurro (come alici e sardine): è economico, leggero e ha un contenuto di grassi “buoni” davvero notevole.

BEVANDE

Soprattutto in estate è importante “ascoltare” l’organismo e prevenire la sete. Quando lo stimolo si presenta, vuol dire che i liquidi corporei sono già in riserva. Bere molto, almeno due litri di liquidi al giorno, è l’unico antidoto contro la disidratazione. La bevanda migliore è l’acqua (naturale) con un PH maggiore di 7. Le bevande idrosaline possono essere utili dopo aver fatto sport ma è sempre meglio diluirle al 50% con acqua. Vanno bene anche i succhi, meglio se senza zucchero e preparati con frutta fresca. Sono sconsigliate, invece, le bibite gassate e zuccherate, perchè gonfiano, sono molto caloriche e non dissetano. Gli alcolici vanno limitati e, anche se hanno una bassa gradazione alcolica, come la birra, non utilizzati per spegnere la sete e reidratarsi.

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Vita da spiaggia

Passare tutto il giorno al mare è sicuramente piacevole, ma si corre anche il rischio di rientrare a casa la sera spossati, disidratati e con qualche fastidioso prurito. Disturbi che si possono evitare con alcuni semplici accorgimenti.

Non stendetevi direttamente sulla sabbia, che può essere veicolo di agenti infettivi. Sedetevi sempre sulla sdraio o comunque su di un telo. Fate la doccia dopo ogni bagno in mare: anche se è piacevole sentire il sale sulla pelle, il cloruro di sodio inaridisce i tessuti e favorisce le screpolature.

Cambiate sempre il costume bagnato: anche se le fibre sintetiche si asciugano rapidamente al sole, la pelle rimane bagnata, dando vita ad un ambiente caldo-umido ideale per il proliferare di funghi e batteri. Indossate sempre un cappello quando restate sotto il sole troppo a lungo per evitare le insolazioni.

Bagnate di frequente le gambe anche se rimanete sotto l’ombrellone, perchè i raggi termici del sole superano le barriere fisiche e hanno un effetto vasodilatatore: stasi venosa, varici, teleangectasie rischiano di peggiorare. Andate in spiaggia nelle ore meno calde, dalle 8 alle 11 e dalle 16:30 in poi, per evitare di disidratare l’organismo e per tenere la pelle delicata al riparo dai raggi UV più forti e nocivi.

GUIDA AI BAGNI

Lo sbalzo di temperatura tra l’acqua del mare e l’ambiente esterno può essere elevato. Soprattutto se si è accaldati o si è mangiato poco, è necessario immergersi lentamente e con cautela.

Non tuffatevi di colpo in acqua se avete passato molto tempo al sole o se avete fatto attività fisica e siete sudati: un forte e repentino sbalzo di temperatura può causa shock termici. Entrate per gradi, bagnandovi prima la testa, in modo da mettere in guardia le centraline nervose che controllano la temperatura corporea.

E’ possibile fare il bagno dopo un pasto leggero e senza alcolici né bevande ghiacciate. Se invece avete consumato cibi ricchi di grassi, aspettate da una a tre ore prima di immergervi. Non bevete mai alcolici prima di mettervi a nuotare: alcol, caldo e sforzo fisico sono una miscela molto pericolosa in acqua.

Se è da molto che non nuotate, riprendete l’attività fisica per gradi, aumentando lo sforzo giorno per giorno, senza raggiungere la soglia di stanchezza. Spingetevi al largo solo se conoscete bene la zona e non avete mangiato da poco. E comunque non allontanatevi mai se il mare è agitato.

Non tuffatevi in acque di cui non conoscete la la profondità, né a testa in giù tra le onde se il mare è agitato. E non fate il bagno se vi sentite stanchi o se una volta in acqua sentite troppo freddo o troppo caldo.

ABBRONZATURA SICURA

Passare ore sotto il sole per abbronzarsi rapidamente può costare molto in termini di salute e invecchiamento precoce. Con una protezione adeguata e un’esposizione graduale, si può conquistare un piacevole colorito senza mettere a rischio la pelle.

Applicate la crema solare almeno mezz’ora prima di esporvi al sole. Il trucco è di farlo già a casa. Non lesinate. Spalmate una buona quantità di prodotto e fatelo su tutto il corpo, soprattutto sulle zone più delicate come orecchie, spalle e piedi. Se sudate molto o state spesso in acqua, non dimenticate di applicarla più volte.

Ricordate che i raggi ultravioletti attraversano le nuvole, penetrano nell’acqua e superano l’ombrellone, quindi applicate un prodotto protettivo anche quando il cielo è coperto, quando fate il bagno o quando siete all’ombra.

Esponetevi in modo graduale: una decina di minuti il primo giorno e poi, a mano a mano che compare l’abbronzatura, per più tempo. Ma non pensate di poter stare sotto il sole quanto volete una volta abbronzati (o se avete già una pelle scura): la tintarella è il modo che la pelle ha di proteggersi dalle radiazioni e dai danni del fotoinvecchiamento causati dai ratti UVA.

Ricordate che sulla barca o vicino alla riva il sole è più forte a causa del riverbero dell’acqua, quindi usate un indice protettivo più alto. E in caso di eritema solare, coprite la parte colpita con una maglietta e applicate sulla zona una pomata decongestionante (antistaminica). Non esponete l’area irritata finché non è cessata completamente l’infiammazione.

E buone vacanze!

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Cosa fare prima di partire per le vacanze

L’obiettivo principale della pausa estiva è tornare più sereni e rilassati. Vediamo come fare per prepararci al meglio prima della partenza ed evitare di rientrare dalle ferie più stanchi e nervosi.

Se si cerca di visitare gli USA in due settimane, con un viaggio a tappe forzate, si finirà per essere più stanchi e stressati di prima. Allo stesso modo, fare una villeggiatura spartana in un luogo isolato, per cercare l’avventura, quando invece si è abituati alle comodità, creerà solo frustrazione. Mentre si organizza il viaggio bisogna prima di tutto essere realisti.

Sono da evitare le situazioni stressanti fin dalla partenza. Programmando uno spostamento in macchina, per esempio, non si deve partire nelle date in cui tutti si mettono in auto, cercando di muoversi nelle ore serali, quando le strade sono più vuote. Se l’obiettivo prioritario è rilassarsi, prendere una casa in affitto costringerà a pulire e cucinare, come durante la vita quotidiana.

E’ necessario inoltre pensare bene a cosa portare, evitando di caricare il bagaglio di cose inutili. Non di rado capita di trascinarsi dietro borse pesantissime e indossare solo la metà degli indumenti previsti. Bisogna invece mettere in valigia solo l’essenziale, senza dimenticare farmaci, creme protettive e occhiali da sole.

GUARDAROBA ESSENZIALE

Al mare si passa molto tempo in spiaggia e si finisce per trascorrere quasi tutta la giornata in costume, quindi si possono limitare i vestiti per la sera. Se invece si visita una città dove la temperatura è elevata, meglio prevedere un cambio di maglietta giornaliero perchè si suda parecchio e, a meno che non si alloggi in un appartamento, non sarà possibile lavare gli indumenti. Un cappello è la prima protezione contro insolazioni e colpi di calore e per questo non dovrebbe mai mancare. Shampoo, bagnoschiuma, crema da barba e altri accessori per l’igiene personale conviene prenderli sul posto, evitando così di riempire troppo il beauty case.

PRONTO SOCCORSO DA VIAGGIO

Eritemi, infezioni, scottature, punture di insetto, irritazioni oculari e intossicazioni sono sempre in agguato quando si è fuori casa. Per evitare di rovinarsi la vacanza basterà portare alcune medicine e un piccolo kit di pronto soccorso. In una piccola pochette, possibilmente semirigida e impermeabile, non dovrebbero mai mancare:

  • Cerotti di varie misure, salviette disinfettanti o un flaconcino di disinfettante non alcolico.
  • Un antipiretico da assumere in caso di febbre alta.
  • Un antibiotico a largo spettro da prendere se la febbre si prolunga troppo e non è possibile consultare un medico.
  • Un antibiotico intestinale.
  • Un antidiarroico.
  • Un lassativo in caso di stitichezza.
  • Un antiacido per i bruciori di stomaco.
  • Un anticinetosico per il mal d’auto o il mal di mare.
  • Un antidolorifico.
  • Un antistaminico in pomata o in compresse per gli eritemi e le punture di insetto.
  • Un collirio decongestionante per gli occhi.
  • Una pomata o uno spray per eritemi e piccole ustioni.
  • Un gel o una pomata per strappi e contusioni.
  • Alcune bustine di integratori salini.
PER NON DIMENTICARE NULLA

Se vuoi essere sicuro di aver preso tutto il necessario per il tuo viaggio, scarica e stampa questo PDF. E’ una lista di tutto ciò che ti occorre per partire sereno. Cancella subito ciò che non ti occorre e, a mano a mano che riempi la tua valigia, spunta ad una ad una tutte le altre caselle. E’ un metodo facile, veloce ed infallibile per partire felici e sereni.

Buone vacanze!

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